Corda tesa, recensione di Biagio Giorano

 Corda tesa (Tightrope) è un film thriller del 1984, diretto da Richard Tuggle con protagonista Clint Eastwood.

 Ottimo thriller ad incastri, intuibili ma sfuggenti, incompleti, con un commissario, interpretato da Clint Eastwood, antieroe. Il film dopo aver svelato all’inizio l’identità del killer gioca tutto sul suo mascheramento, esaltando la sua capacità nello sfuggire alla cattura.

Moltissime le invenzioni visive, al di fuori dei codici abitudinari, che fanno da corollario all’intreccio di base arricchendolo di interesse, aspetto questo che impedisce cali di attenzione. Straordinaria la capacità del regista nel tenere alta la tensione con numerose scene secondarie dal senso enigmatico, alcune fuorvianti rispetto alla presupposta imminente cattura del killer.

Linguaggio fotografico di buon spessore, abbondante di sequenze di immagini che stupiscono, costruite in virtù di riprese fatte da angolazioni impossibili, addirittura create in certi casi con l’ausilio di mezzi aerei…

Molto condimento erotico-sensiale con protagonista Clint Eastwood e le donne che poi verranno uccise, ma solo alluso, per non disperdere la concentrazione dello spettatore nel gioco della frenetica caccia del commissario verso il serial killer femminicida…

Anni ’80 opulenti, con un costume sessuale, dominante, di forte impronta maschilista, sovente sfociante come nel film  in nevrosi ossessive.

Biagio Giordano


Corda tesa, recensione di Biagio Gioranoultima modifica: 2020-02-18T14:27:33+01:00da biagiord
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