Lontano da lei, commento di Biagio Giordano

Lontano da lei, di Sara Polley, con Julie Christie, Gordon Pinsent, Canada, 2006, Drammatico, durata 110 minuti
Colpita da Alzheimer, decide di ricoverarsi in un Istituto specializzato che paracaduta il malato verso una morte meno violenta.
Il marito dapprima soffre per l’impossibilità di poterla vedere prima di 30 giorni, come regolamento vuole, poi al primo incontro, quando scoprirà che la moglie rivive un suo grande amore proprio lì in quel istituto, con l’amato ridotto ormai a muoversi con una sedia a rotelle, capisce che per il bene di sua moglie, che lo ama, seppur in modo diverso, non deve assolutamente contrastare quella relazione: perché è un amore ancora molto intenso, e destinato ad avere una breve e tragica vita…
Film con sullo sfondo l’Alzheimer, preso nella sua fase prefinale, quando i momenti di lucidità del malato coincidono con uno stato poetico le cui espressioni verbali e le gestualità sono di altissima intensità lirica…
La colonna sonora alza il livello emozionale delle scene come raramente accade…
Fotografia molto attenta a cogliere nei volti in primo piano l’attimo di quelle modulazioni dei visi più appropriate al contesto emozionale in gioco…
Grande esordio alla regia per Sara Polley…
Film mai patetico…

Lontano da lei, commento di Biagio Giordanoultima modifica: 2020-04-11T14:35:59+02:00da biagiord
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