Luis Sepúlveda, lo scrittore del Sud del mondo, necrologio di Biagio Giordano

 Per rendere omaggio allo scrittore cileno appena scomparso, Rai Cultura ha riproposto, oggi venerdì 17 aprile 2020 alle ore 12.27 su Rai5, il documentario “Luis Sepúlveda, lo scrittore del Sud del mondo” uscito nel 2011 in Franca da parte di arte France e diretto da Sylvie Deleule.

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Un viaggio nella semplicità e compattezza dello spirito sudamericano. Con sullo sfondo una tragedia politica che segnerà per sempre la vita di Luis Sepulveda: l’abbattimento sanguinoso della democrazia cilena per mano del dittatore Pinochet, nel 1973. Avvenuto dopo un breve scontro armato, del tutto impari, che porterà all’uccisione, da parte dell’esercito, del legittimo capo del governo, il socialista Salvator Allende, che armato, cercherà fino all’ultimo di opporsi si suoi sicari.

Luis Sepulveda, all’epoca, era una delle più fidate guardie del corpo di Allende. Condannato a 28 anni di carcere lo scrittore cileno vedrà commutata la pena a 8 anni di esilio, sentenza che lo spingerà in giro per il mondo.
Viaggerà dall’Amazzonia alla Patagonia, dall’Europa mitteleuropea alla Spagna, lasciando in ogni luogo testimonianze del suo pensiero etico: antirazzista, pacifista, ecologista, sempre a favore delle eguaglianze sociali e del rispetto del prossimo: sia delle classi lavoratrici che delle donne.
Lo scrittore cileno ha raggiunto la notorietà nel 1989 con il suo romanzo: “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”.
Luis Sepulveda amava dire che era il cronista di tutti coloro che, giorno dopo giorno, vengono ignorati, privati della storia ufficiale, che è sempre quella dei vincitori. Dal film si evince come la morte di Sepulveda lasci un vuoto profondo, una grave perdita in tutte quelle culture che si rifanno nel mondo ai valori democratici più ovvii.

Luis Sepúlveda, lo scrittore del Sud del mondo, necrologio di Biagio Giordanoultima modifica: 2020-04-24T23:00:44+02:00da biagiord
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