Arriva John Doe, recensione di Biagio Giordano

Arriva John Doe
(Meet John Doe)
USA 1941
GENERE: Comm. DURATA: 132′ FOTOGRAFIA: BN
REGIA: Frank Capra
ATTORI: Gary Cooper, Barbara Stanwyck, Edward Arnold, Walter Brennan, Gene Lockhart

 Giornalista (Barbara Stanwyck) per evitare un licenziamento legato alla perdita di lettori del suo giornale, cerca, nell’ultimo articolo della sua rubrica, il sensazionale. Inventa un personaggio, John Doe, uomo qualunque, che scrive una lettera al giornale comunicando di volersi suicidare la notte del 26 dicembre, per protestare contro le ingiustizie di un sistema, quello americano, opulento ed egoistico verso il prossimo.
Viene dato un volto a John Doe (Gary Cooper), dopo una accurata selezione dei numerosi vagabondi accorsi al giornale spacciandosi per John Doe, la persona scelta è un giocatore di baseball caduto in disgrazia, ritiratosi dallo sport per infortunio e bisognoso di uno specialista in gamba in grado di rimettergli a posto il braccio, cosa che gli consentirebbe poi di ritornare a giocare.
John Doe ha carisma e in breve tempo diventa l’idolo vero di una massa enorme disposta a seguirlo in qualsiasi azioni di protesta purché tese ad ottenere maggior giustizia nel Paese.
L’inevitabile strumentazione politica del movimento da parte di chi ha in proprietà il giornale, che vuol favorire nelle elezioni la nomina di finanziatori influenti del quotidiano, creerà una questione etica nella coscienza di John Doe, che cercherà di risolverla proseguendo da solo col movimento creato.
Verrà però smascherato pubblicamente come un falsario. Il movimento entra quindi in crisi, ma John per orgoglio e forte identificazione con le masse sofferenti e il proprio personaggio, non vuole deludere entrambi, e decide di suicidarsi davvero il giorno del 26 dicembre, sotto gli occhi stupiti di chi l’ha usato cinicamente.
Uno dei migliori film etici di Frank Capra, con oggetto il fragile mito del sogno americano e le difficoltà cui può andare incontro la democrazia statunitense quando il potere della stampa si allea, per fare affari sporchi, con la finanza.
Bianco nero bellissimo, con numerose invenzioni fotografiche oggi del tutto sconosciute nel nostra cinema.
Gary Cooper e Barbara Stanwyck si calano nei loro personaggi senza far trapelare alcuna difficoltà nel recitare. Bravissimi.
Frank Capra un maestro.
Biagio Giordano

Arriva John Doe, recensione di Biagio Giordanoultima modifica: 2020-05-10T10:11:03+02:00da biagiord
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