Arancia meccanica, nuovo commento di Biagio Giordano

Arancia meccanica, di Stanley Kubrick, con Malcon McDowell, Michael Bates, 1971,Gran Bretagna, Fantapolitica, 136 minuti.

Messaggio del film: meglio non intaccare il libero arbitrio del delinquente con cure sperimentali, esse nel tentativo di curare la violenza cercando di isolarla e anestitizzarla, bloccherebbero le infinite relazioni della violenza con le leggi etiche primarie da cui traggono forze a volte devastanti, forze composte da impasti pulsionali vita e morte, amore e odio, di impossibile netta separazione…

Capolavoro di Kubrick che grazie all’essere divenuto anche produttore di film, si esprime liberamente, ossia dice da intellettuale quello che pensa delle democrazie occidentali, lo fa senza rinunciare al lato artistico della comunicazione, quest’ultimo, grazie a una proprietà del linguaggio iconico del grande maestro della regia Stanley kubrick, che diverte, strazia, emoziona, destabilizza, inchiodando lo spettatore alla poltrona diventa subito protagonista del racconto, dimostrando quanto sia importante nel cinema la forma artistica…

Film innovativo nel linguaggio fotografico, nella sceneggiatura, nel modo di riprendere, e sopratutto nel montaggio. Raffinatissimo.

Biagio Giordano

locandina

Arancia meccanica, nuovo commento di Biagio Giordanoultima modifica: 2020-02-05T11:19:53+01:00da biagiord
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