Il caso Collini, recensione di Biagio Giordano

Il caso Collini (Der Fall Collini) è un film drammatico, del 2019, diretto da Marco Kreuzpaintner ispirato al romanzo omonimo di Ferdinand von Schirach. Germania, Drammatico, durata 123 minuti

1969, Germania. Impresario tedesco di successo, Hans Meyer, molto noto per le sue capacità imprenditoriali, viene assassinato da un operaio italiano, Fabrizio Collini, introdottosi nel suo studio facendo credere di essere un giornalista.

La difesa viene affidata ad un avvocato d’ufficio di origini turche, che ha da tempo una relazione con la figlia del defunto (una storia d’amore forse giunta al termine), logica vuole che ciò avrebbe dovuto portarlo a rifiutare l’incarico, perché è a rischio imparzialità, ma il caso incuriosisce l’intelligente avvocato a tal punto da indurlo ad accettare l’incarico, quasi fosse una sfida con la tenuta della propria statura etica.

La lunga ricerca del movente di quel omicidio, avvenuto in modo straordinariamente brutale, riserverà sorprese scandalose per la Germania intera, che metteranno sotto accusa la volontà della giustizia tedesca di riparare ai misfatti nazisti.

Il sistema giudiziario tedesco infatti rifiuterà di accogliere denunce provenienti dalla propria popolazione (in questo caso di un italiano) riguardanti fatti criminosi di rappresaglia compiuti nella seconda guerra mondiale dai nazisti. Tra cui rientravano quindi anche gli eventi del film accaduti nel ’44 in Italia a Montecatini responsabili le SS tedesche, eventi tragici che hanno coinvolto il piccolo Fabrizio Collini costretto ad assistere con la violenza alla fucilazione del padre in piazza da parte dei nazisti..

Una legge tedesca denominata Dreher, uscita verso la fine degli anni sessanta, (che secondo il film e alcune attendibili pubblicazioni storiche era una legge influenzata nei contenuti da potenti ex SS inseritisi nella democrazia tedesca senza alcuna difficoltà), rende prescritti tutti i reati compiuti dai nazisti durante la guerra verso i civili nel mondo, anche quelli considerati dal Diritto internazionale dei veri e propri crimini di guerra.
Ciò risulterà una grave macchia nella democrazia tedesca, che dimostrerà quanto debole sia stato nel dopoguerra da parte delle sue istituzioni il divieto ai responsabili dei numerosi misfatti nazisti in Europa di assumere incarichi legislativi diretti o influenzare la formazione delle leggi.
Franco Nero credibile nel difficile ruolo di Fabrizio Collini.
Film trasmesso in prima visione assoluta su Rai 3, e senza pubblicità…

Biagio Giordano

Il caso Collini, recensione di Biagio Giordanoultima modifica: 2020-05-27T15:18:06+02:00da biagiord
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